Vertigini e Capogiri: Quando la Causa è nel Collo

Persona con vertigini e capogiri trattata dall'osteopata per problemi cervicali

Il mondo che gira improvvisamente, una sensazione di instabilità quando ti alzi, la testa leggera e quel senso di sbandamento che ti toglie sicurezza nei movimenti. Le vertigini sono un’esperienza spaventante e invalidante, e quando si presentano in modo ricorrente possono condizionare profondamente la qualità della vita. Ma lo sapevi che in molti casi la causa delle vertigini è nel collo?

Vertigini cervicogeniche: cosa sono

Le vertigini cervicogeniche sono una forma di vertigine causata da disfunzioni della colonna cervicale (il tratto del collo). Non dipendono da problemi all’orecchio interno come nel caso della vertigine posizionale parossistica benigna (VPPB), ma da un’alterazione delle informazioni che i recettori del collo inviano al cervello.

Il collo è una zona estremamente ricca di propriocettori, piccoli sensori che informano costantemente il cervello sulla posizione della testa nello spazio. Quando le vertebre cervicali sono rigide, bloccate o i muscoli del collo sono in spasmo, questi recettori inviano segnali alterati al cervello, generando una discrepanza tra ciò che gli occhi vedono, ciò che l’orecchio interno percepisce e ciò che il collo comunica. Il risultato? Vertigini, capogiri e sensazione di instabilità.

Come capire se le vertigini vengono dal collo

Le vertigini cervicogeniche hanno alcune caratteristiche che le distinguono da altri tipi di vertigine:

  • Si presentano o peggiorano con i movimenti del collo (ruotare la testa, guardare in alto)
  • Sono spesso accompagnate da rigidità e dolore cervicale
  • Durano da minuti a ore (a differenza della VPPB che dura pochi secondi)
  • Possono associarsi a mal di testa, soprattutto nella zona occipitale
  • Tendono a peggiorare dopo lunghe ore al computer o in posizioni fisse
  • Le indagini strumentali (risonanza, TAC, esami vestibolari) risultano nella norma

Se ti riconosci in questa descrizione, è molto probabile che le tue vertigini abbiano una componente cervicale importante.

Come l’osteopatia tratta le vertigini cervicogeniche

Nel mio studio di Lissone e Vimercate, le vertigini cervicogeniche sono uno dei motivi di consulto più frequenti. Il trattamento osteopatico è mirato e si articola su diversi livelli:

Valutazione approfondita

Prima di tutto, eseguo una valutazione completa per escludere che le vertigini abbiano un’origine diversa (vestibolare, vascolare, neurologica) e per identificare con precisione le disfunzioni cervicali responsabili. Testo la mobilità di ogni vertebra cervicale, la tensione muscolare, la funzionalità dei movimenti oculari e specifici test clinici per le vertigini.

Trattamento delle vertebre cervicali

Le prime due vertebre cervicali, atlante (C1) ed epistrofeo (C2), sono le più frequentemente coinvolte nelle vertigini cervicogeniche. Utilizzo tecniche di mobilizzazione dolce e precisa per ripristinare la loro corretta mobilità, senza manovre brusche. Spesso il miglioramento è percepibile già durante la prima seduta.

Rilascio della muscolatura sub-occipitale

I muscoli sub-occipitali (quelli che si trovano alla base del cranio) sono tra i più ricchi di propriocettori di tutto il corpo. Quando sono in spasmo, le informazioni che inviano al cervello sono alterate. Il loro rilascio è uno dei passaggi chiave del trattamento e produce spesso un sollievo immediato dalla sensazione di instabilità.

Approccio cranio-sacrale

Le tecniche cranio-sacrali sono particolarmente indicate per le vertigini perché lavorano sulle membrane che avvolgono il sistema nervoso centrale, influenzando positivamente l’equilibrio tra i diversi sistemi sensoriali (visivo, vestibolare, propriocettivo).

Trattamento globale

Come sempre in osteopatia, non mi limito al collo. Valuto e tratto anche la colonna dorsale, le spalle, la mandibola (che ha strette connessioni con la cervicale) e il diaframma, per rimuovere tutte le tensioni che possono contribuire al problema.

Quante sedute servono?

Nella mia esperienza, la maggior parte dei pazienti con vertigini cervicogeniche nota un miglioramento significativo entro 3-4 sedute. Alcune persone avvertono un sollievo già dopo il primo trattamento. È importante sottolineare che i risultati dipendono dalla durata e dalla gravità del problema: vertigini presenti da anni possono richiedere un percorso più lungo rispetto a quelle insorte di recente.

Esercizi utili per le vertigini cervicogeniche

Tra una seduta e l’altra, questi esercizi possono aiutarti:

  • Rotazioni cervicali lente: seduto con la schiena dritta, ruota lentamente la testa a destra e a sinistra, mantenendo ogni posizione per 5 secondi. Ripeti 10 volte per lato. La lentezza è fondamentale.
  • Retrazione del mento: porta il mento indietro come per creare un “doppio mento”. Mantieni 5 secondi, rilascia. Ripeti 10 volte. Questo esercizio migliora l’allineamento cervicale.
  • Esercizi oculo-cervicali: fissa un punto davanti a te e ruota la testa lentamente a destra e a sinistra mantenendo lo sguardo fisso. Questo esercizio “rieduca” il sistema propriocettivo cervicale.
  • Evita posizioni prolungate: se lavori al computer, posiziona lo schermo all’altezza degli occhi e fai pause ogni 30-40 minuti per muovere il collo.

Le vertigini non sono qualcosa con cui devi convivere rassegnandoti. Se hai già fatto accertamenti medici senza trovare una causa chiara, il tuo collo potrebbe essere la risposta. Nel mio studio in Brianza, a Lissone e Vimercate, posso aiutarti a ritrovare il tuo equilibrio. Contattami per una valutazione.


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Fonte: Cervicogenic dizziness: a review of diagnosis and treatment (PubMed, 2017) | Manual therapy for cervicogenic dizziness: a systematic review (PubMed, 2018) | Journal of Orthopaedic & Sports Physical Therapy – Cervicogenic Dizziness

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