Dolori da postura al lavoro

I dolori da postura al lavoro sono un fenomeno tipicamente moderno. Otto-dieci ore al giorno seduti davanti a un computer, oppure in piedi nello stesso posto, oppure ripetendo gli stessi gesti, e il corpo presenta il conto. I sintomi sono di tutti i tipi: dolori cervicali, mal di schiena lombare, dolore tra le scapole, formicolii alle mani, sciatalgia, dolore alle spalle, mal di testa tensivo, dolori al ginocchio anche se non hai mai fatto sport.

Il punto è che il corpo umano non è progettato per stare nella stessa posizione per ore. Quando lo facciamo, alcune zone si contraggono, altre si indeboliscono, le catene fasciali si saldano nelle posture sbagliate, la circolazione linfatica rallenta, e la propriocezione (la capacità di sentire dove sei nello spazio) si perde. Questo crea dolore, e crea soprattutto la facilità di scatenare dolori acuti per movimenti banali (mi

Mal di testa tensivo

Il mal di testa tensivo è il più comune dei mal di testa. Si presenta come un dolore sordo, di tipo compressivo o a

Cervicalgia

La cervicalgia è il dolore localizzato al collo, alle spalle, alla zona alta della schiena, a volte fino alla nuca. Può presentarsi come una rigidità sorda al risveglio, come un dolore acuto che si scatena con un movimento, come una sensazione di spalle

Mal di schiena lombare

Il mal di schiena lombare è di gran lunga la ragione più comune per cui le persone arrivano da un osteopata. Riguarda almeno l’80% delle persone almeno una volta nella vita, e in molti casi diventa cronico o ricorrente. Le cause sono moltissime e spesso si combinano: posture scorrette mantenute a lungo, sedentarietà, carichi mal gestiti, stress, vecchi traumi mai veramente risolti, asimmetrie del bacino, sovrappeso, problemi viscerali che riflettono dolore alla schiena.

La maggior parte dei mal di schiena lombari non è strutturale. Molte persone arrivano in studio con risonanze che mostrano ernie, protrusioni, discopatie e sono convinte che il problema sia lì. Ma sapere che la stragrande maggioranza degli adulti sopra i 40 anni ha alterazioni discali visibili in risonanza, e moltissime di queste persone non hanno nessun dolore. Il dolore viene da come il corpo si organizza intorno a queste situazioni, non sempre dalle situazioni in sé.

La cosa importante: il mal di schiena cronico non è una condanna. La maggior parte delle persone che lo affronta seriamente sta meglio. Bisogna però capire da dove arriva nel caso specifico.

Cervicalgia da allattamento

Molte mamme nelle settimane dopo il parto sviluppano un dolore importante alla zona del collo, delle spalle, tra le scapole. È così frequente che meriterebbe un nome proprio: la chiamiamo cervicalgia

Pubalgia in gravidanza

La pubalgia in gravidanza è un dolore localizzato nella zona del pube, sulla sinfisi pubica – quel piccolo punto cartilagineo dove le due ossa del bacino si incontrano davanti. Può essere un dolore sordo che ti accompagna tutto il giorno, o un dolore acuto che si scatena quando cambi posizione, sali una scala, ti alzi da una sedia, ti volti nel letto. Nei casi più severi può rendere difficile anche camminare.

La causa principale è ormonale: la relaxina, che il corpo produce per preparare il bacino al parto, ammorbidisce tutti i legamenti e quindi anche quelli della sinfisi pubica. Il bacino si apre leggermente, e questo può creare instabilità e dolore, soprattutto se ci sono già squilibri posturali preesistenti. Il peso crescente del bambino aggiunge sovraccarico, e i muscoli del pavimento pelvico, dei glutei, dell’addome e dell’inguine devono lavorare di più per compensare.

La pubalgia gravidica è quasi sempre completamente trattabile. La cosa importante è non sottovalutarla: se non si interviene, può peggiorare progressivamente fino al parto, e in alcuni casi continuare anche nel post-partum.

Sciatica in gravidanza

La sciatica in gravidanza si manifesta come un dolore che parte dalla zona del gluteo o del sacro e si irradia lungo la parte posteriore della gamba, a volte fino al piede. Può essere intermittente o costante, sordo o acuto, accompagnato da formicolii o sensazione di intorpidimento. Spesso peggiora stando seduta a lungo, cambiando posizione, alzandosi dal letto.

Una precisazione importante: ciò che in gravidanza viene chiamato sciatica molto spesso non è una vera sciatica nel senso neurologico del termine. La vera sciatica deriva da una compressione del nervo sciatico (per esempio per un’ernia del disco) ed è relativamente rara. Quello che capita più frequentemente in gravidanza è un dolore che mima la sciatica ma che ha un’altra causa: tensione del muscolo piriforme che attraversa la zona del gluteo (sindrome del piriforme), disfunzione dell’articolazione sacro-iliaca, sovraccarico del bacino, o riflesso miofasciale. La buona notizia: queste situazioni rispondono molto bene al trattamento manuale.

Il segnale che ti deve mandare subito dal medico è la perdita di forza nella gamba o nel piede, la difficoltà a controllare la pipì, o un dolore così intenso da impedirti di camminare. In quei casi l’osteopatia non è la prima cosa di cui hai bisogno.

Lombalgia in gravidanza

La lombalgia in gravidanza riguarda fino al 70% delle donne, soprattutto dal secondo trimestre in avanti. Le cause sono molteplici e si sovrappongono: il peso crescente sposta in avanti il baricentro e accentua la curva lombare, gli ormoni (in particolare la relaxina) ammorbidiscono i legamenti per preparare il bacino al parto e questo crea instabilità, il diaframma si appiattisce per fare spazio all’utero e questo cambia il modo di respirare e di sostenere la colonna. Risultato: dolore lombare, a volte sordo a volte acuto, che può estendersi al sacro e ai glutei.

La cosa più importante da sapere è che essere incinta non significa doversi

Torcicollo congenito del neonato

Il torcicollo congenito del neonato è una condizione in cui il bambino tiene la testa inclinata o ruotata sempre dallo stesso lato, perché un muscolo del collo (lo sternocleidomastoideo) è più contratto o accorciato dell’altro. È più frequente di quanto si pensi, riguarda fino a un neonato su 250, ed è spesso legato alla posizione assunta in utero negli ultimi mesi di gravidanza, o a parti difficili.

Si nota di solito nelle prime settimane di vita: il bambino quando è in braccio o nella culla preferisce sempre lo stesso lato, quando lo prendi e lo sollevi la testa cade sempre dalla stessa parte, e provando a girargli dolcemente la testa nell’altra direzione si sente una resistenza. Spesso si associa a plagiocefalia perché il bambino, dormendo sempre con la testa girata dalla stessa parte, sviluppa un appiattimento del cranio dal lato di pressione.

La buona notizia è che il torcicollo del neonato si risolve quasi sempre completamente, soprattutto se affrontato presto. La finestra ideale è entro i sei mesi: dopo, i risultati sono ancora possibili ma più lenti.

Reflusso e rigurgiti del neonato

Il rigurgito è normalissimo nei primi mesi di vita: l’apparato digerente del neonato è ancora immaturo, lo sfintere tra esofago e stomaco non è ancora del tutto chiuso, e una parte del latte risale facilmente. Si parla di rigurgito fisiologico quando il bambino cresce bene, è sereno tra una poppata e l’altra, e i rigurgiti sono semplicemente una seccatura di lavanderia.

Il discorso cambia quando i rigurgiti diventano frequenti, abbondanti, accompagnati da pianto durante o dopo la poppata, irrigidimento dell’addome, sonno disturbato, scarso aumento di peso. In questi casi si parla di malattia da reflusso gastroesofageo, ed è una cosa più seria di cui parlare con il pediatra.

L’osteopatia può intervenire nelle situazioni intermedie: il bambino non ha una vera malattia da reflusso ma rigurgita molto, ha tensioni nel diaframma o nella regione viscerale, magari ha avuto un parto difficile. Lavorando con tecniche dolci sul diaframma, sulla zona dello stomaco e sulla base del cranio – dove passa il nervo vago, che regola anche la digestione – si possono ottenere miglioramenti concreti.